Al DOK Summit 2026, i primi relatori confermati lasciano già intravedere qualcosa di importante: non si tratta di un programma basato su discorsi generici o nomi di facciata, bensì di un programma che mira a collegare tecnologia, affari, dati, industria e trasformazione reale.
Perché se c’è una cosa che contraddistingue DOK è proprio questa. Non vuole essere un congresso tecnologico come tanti altri, ma uno spazio in cui convergono imprese, settore pubblico, mercato, talenti e comunità tecnologica per affrontare le grandi sfide della competitività del prossimo decennio da una prospettiva pratica, strategica e applicata. Questa è l’ambizione dell’evento e anche la logica che comincia a riflettersi in questa prima serie di relatori.
Un primo segnale delle ambizioni di DOK
La selezione iniziale dei nomi conferma un’idea di fondo: il DOK Summit intende riunire figure in grado di interpretare il presente e di anticipare la direzione che sta prendendo la trasformazione digitale nei diversi settori.
In questa prima ondata si fanno sentire voci legate ad aziende e organizzazioni che operano in settori così diversi come Google, Enagás, Aena, Repsol, La Rioja Alta, Multiverse Computing, Air Europa o Lovelytics. Questa combinazione è già, di per sé, un messaggio.
Ciò dimostra che DOK non vuole parlare di tecnologia in astratto. Vuole parlare di come la tecnologia influisca sulle operazioni, sui dati, sull’innovazione, sul business, sull’esperienza del cliente, sul settore e sul processo decisionale. E vuole farlo partendo da casi concreti, percorsi professionali e responsabilità che si ricollegano direttamente al mercato reale.
Questo approccio si integra inoltre con la struttura stessa dell’evento, che si articola attorno a grandi temi quali settore, mercato, talenti, comunità e tendenze tecnologiche emergenti, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale applicata, all’economia dei dati, alla sicurezza informatica, alle tecnologie quantistiche, all’industria digitale e alla sostenibilità.
Da Google all’industria: un programma che unisce tecnologia e affari
Tra i primi nomi confermati figura Aurora Rivas, Account Manager presso Google Customer Solutions, che opera all’incrocio tra business, trasformazione digitale e intelligenza artificiale applicata alla vita quotidiana. Il suo profilo si ricollega a uno dei grandi dibattiti del momento: come l’IA abbia smesso di essere una promessa per il futuro per diventare una realtà del presente che sta già riscrivendo il modo in cui operano le aziende e le persone.
Sarà presente anche José Ángel Molina, responsabile del Digital Workplace presso Enagás, con un intervento incentrato in particolare su come il lavoro si stia trasformando grazie agli ambienti digitali e all’intelligenza artificiale. La sua partecipazione offre spunti di riflessione molto rilevanti per molte organizzazioni: non si tratta solo di capire quale tecnologia adottare, ma anche di comprendere come il lavoro cambi quando tale tecnologia viene effettivamente integrata nelle operazioni aziendali.
Proprio in questo ambito di connessione tra trasformazione e organizzazione si colloca Juan Manuel García, CIO e CDO di Repsol, che vanta oltre vent’anni di esperienza in diversi ambiti della trasformazione digitale all’interno dell’azienda. Il suo profilo rafforza la dimensione aziendale e strategica dell’evento, in particolare per le imprese che desiderano comprendere come le grandi organizzazioni affrontano i complessi processi di cambiamento.
Settori chiave che desiderano partecipare al dibattito
Uno degli aspetti più interessanti di questa prima serie di relatori è che non provengono da un unico tipo di azienda né da un unico livello dell’ecosistema digitale. E questo rafforza proprio una delle promesse di DOK: collegare l’offerta tecnologica alle sfide concrete dei settori strategici.
In questo contesto si inserisce perfettamente la figura di Raúl Gómez García-Carpintero, Direttore del Marketing Commerciale e del Business Digitale di Aena, con un’esperienza di oltre 30 anni nel settore aeroportuale, nella trasformazione digitale, nell’analisi avanzata dei dati e nella pianificazione commerciale. Il suo profilo offre una prospettiva particolarmente preziosa sulla digitalizzazione delle infrastrutture critiche, sull’esperienza utente e sul business digitale in contesti caratterizzati da un’elevata complessità operativa.
Significativa è anche la partecipazione di Jose Carlos Bermejo, Head of Data & Analytics presso Air Europa, una figura chiave nel campo della cultura data-driven e della governance dei dati. La sua presenza si inserisce perfettamente in uno dei principali temi del DOK Summit: l’economia dei dati come motore della competitività.
A ciò si aggiunge, inoltre, una prospettiva meno comune ma molto stimolante, quella di Guillermo de Aranzabal, direttore generale di La Rioja Alta, S.A. La sua partecipazione mette in luce un altro aspetto fondamentale dell’evento: la trasformazione digitale non è un tema riservato esclusivamente al settore tecnologico. Riguarda anche le aziende con una solida tradizione industriale, di prodotto o di marchio, che oggi devono integrare nuove competenze per continuare a essere competitive.
IA, partnership e industria avanzata
Anche DOK sta iniziando a delineare il proprio ruolo nel campo delle tecnologie emergenti e dell’innovazione avanzata.
In questo ambito spicca Gorka Unamuno, Head of Innovation and Strategic Alliances presso Multiverse Computing, con un percorso professionale che spazia dall’intelligenza artificiale industriale all’automazione, dalla digitalizzazione all’innovazione applicata al tessuto produttivo. Il suo profilo rafforza la capacità dell’evento di collegare le tecnologie all’avanguardia con l’industria reale, un aspetto particolarmente rilevante in un’edizione che intende affrontare il tema della competitività intelligente e non solo delle mode tecnologiche.
In una nota a margine interviene Patricio Moreno, presidente di Lovelytics LATAM, che da vent’anni aiuta le organizzazioni a utilizzare i dati e l’intelligenza artificiale per generare un impatto sul business. La sua presenza offre inoltre uno spunto interessante:
DOK non si limita a guardare al Paese Basco e alla Spagna, ma intende instaurare un dialogo con altri centri, altre esperienze e altri modi di intendere la trasformazione basata sui dati.
Un primo assaggio dello spirito del DOK Summit 2026
Questi primi relatori non si limitano a fare nomi. Cominciano a delineare il tipo di dibattito che vogliamo avviare al DOK Summit 2026: tecnologia, dati, affari, industria e trasformazione concreta.
Si tratta di profili legati a decisioni, sfide e progetti concreti. E questo per noi è particolarmente importante. Perché vogliamo un evento utile, in sintonia con ciò che sta accadendo oggi nelle aziende, nelle istituzioni e nelle organizzazioni.
E questo è solo l’inizio
Nelle prossime settimane vi presenteremo le nuove aggiunte che andranno a completare un programma pensato per affrontare la trasformazione digitale da diverse prospettive, ma con un unico obiettivo: fornire contesto, visione e valore.
I primi nomi la dicono già lunga sull’evento che si sta prendendo forma.
La presenza di profili legati a Google, Enagás, Aena, Repsol, Air Europa, Multiverse Computing o Lovelytics preannuncia un programma incentrato su business, dati, industria e innovazione applicata. Il DOK Summit 2026 vuole affermarsi come uno spazio in cui la trasformazione digitale viene affrontata con competenza, contestualizzazione e utilità concreta per le aziende, le istituzioni e l’ecosistema tecnologico.